LA VISIONE DEL VINO

<< SalvaTerra punta ad eleganza e personalità, per questo preferisce non abusare nell’utilizzo del legno e non ricerca
l’esasperazione dell’appassimento che può portare a sentori di marmellata e frutta cotta. La strada è dunque quella di prediligere l’equilibrio ed il carattere, mantenendo buona la bevibilità e non eccessiva la struttura >>.


Beppe Caviola
racconta così lo stile enologico dei vini Tenuta SalvaTerra

La carriera da enologo inizia nella seconda metà degli anni ‘80 grazie alla collaborazione con alcune piccole realtà nella zona di La Morra. Dopo alcuni anni di esperienza presso il centro per l’enologia “CxE” di Gallo d’Alba, l’ambizione fu quella di avviare in prima persona un’attività di consulenza per le aziende vinicole, seguendo specialmente i passaggi della vinificazione e le analisi. Nel 1997 nasce lo studio-laboratorio di consulenza enologica a Montelupo Albese e la prima importante collaborazione fuori langa per Villa Sparina con la famiglia Moccagatta. Con il passare degli anni, questa nuova attività subisce un incremento esponenziale con la conseguente espansione verso le altre regioni italiane, dando a Beppe Caviola la possibilità di applicare la propria esperienza e sperimentare le sue idee sulle più importanti denominazioni italiane. Nei primi anni 2000 il laboratorio di analisi e l’azienda agricola Ca’ Viola si trasferiscono a Dogliani, in una stupenda struttura del 1800, luogo che ha accolto la notizia del coronamento di un sogno. Nel 2002, infatti, la Guida del Gambero Rosso e Slow Food conferiscono a Beppe Caviola il premio di Enologo dell’anno, riconoscimento ancora più notevole per la giovane età di Caviola. Le aziende a cui offre consulenza hanno ricevuto anch’esse ambiti premi e riconoscimenti importanti dalle guide più prestigiose del panorama nazionale ed internazionale, grande ragione di orgoglio per un grande enologo che ottiene una media di più di “20 bicchieri” all’anno.