LE VENEZIE
Valorizzare la cultura del vino delle nostre terre venete significa per noi prendersi cura dei luoghi in cui nasce. In Veneto, una delle terre d’elezione dell’uva Glera, da cui ha origine il famoso Prosecco, sono sicuramente i Colli Euganei: più che un insieme di colline, quasi un arcipelago di alture che sorgono dalla Pianura Padano-Veneta a pochi chilometri a sud della città di Padova.
In questo complesso singolare dove i terreni basaltici di origine vulcanica si affiancano a quelli calcarei, sono stati ritrovate molte testimonianze della presenza di una antica civiltà, quella dei Paleoveneti, che gli studiosi chiamano “la civiltà delle situle”; e le situle altro non erano che recipienti per conservare liquidi, come olio d’oliva, acqua e vino.
Anche qui sui Colli Euganei perciò la vite ha accompagnato il cammino dell’uomo fin dalle epoche più remote, grazie ad un ambiente favorevole a entrambi. Olivi e vigneti a parte, però, un’altra particolarità ha reso queste terre famose nel mondo fin dal tempo dei Romani: le sorgenti termali, che ancora oggi rappresentano una meta frequentata da turisti di tutto il mondo.
Paesaggio, clima, termalismo e viticoltura fanno insomma di queste colline un unicum che ha portato alla costituzione del Parco Regionale, il primo del Veneto, meta di escursioni ma anche punto di partenza per altre destinazioni nella Regione, come le città d’arte, i piccoli borghi, i castelli e le abbazie.

In questo ambiente così vario, fatto di boschi, valli, pendii e una presenza dell’uomo che nei secoli ha saputo lasciare anche opere di grande bellezza come le molte ville venete sparse nelle campagne, nascono i nostri vini Prosecco e Pinot grigio. Le loro uve crescono nella nostra tenuta di Vescovana, un piccolo paese ai piedi dei Colli Euganei, noto in particolare per Villa Pisani Bolognesi Scalabrin: una dimora signorile sorta intorno all'anno 1000, portata al massimo splendore nel corso dell'800 e ai nostri giorni sede di convegni e meta di turismo culturale. Una storia lunga secoli la sua, durante i quali si sono alternate vicende di famiglie potenti, celebri cardinali e ricchi aristocratici così intricate e affascinanti da sconfinare nella leggenda, e che pure ha sempre avuto come silenzioso e immancabile testimone sulla tavola anche il vino di questi colli.