IL VINO, UNA STORIA DI TERRA.
Un mattino, di cinquant’anni fa, un viticoltore portò i due giovani nipoti nella sua vigna nelle colline della Valpolicella. Da lì si vedeva tutta la vallata del Veronese. “Guardate questa terra, toccatela, sentite come è umida?” La terra odorava di argilla, era morbida e rossa. “Vedete là sotto, tutti che devono irrigare la terra? Qui è la terra a irrigarsi da sola, fra terra e roccia c’è la marna che fa salire l’acqua…”. I due nipotini furono colpiti da quella storia e per un po’ credettero che il nonno stesse scherzando. Poi, col tempo, capirono. Era quello il segreto di quel vino così buono, che piaceva a tutti quelli che lo assaggiavano. Oggi i due fratelli continuano a coltivare le vigne nelle Tenute SalvaTerra integrando nuove tecnologie con i metodi antichi, senza mai dimenticare da dove parte tutto: la terra.
Le Tenute SalvaTerra nascono a San Pietro in Cariano, nel cuore della Valpolicella, dall’incontro della passione dei fratelli Furia ed un gruppo imprenditori che hanno creduto in un grande progetto di territorio, di qualità ma soprattutto di squadra.
Ognuno sa che il proprio intervento sarà determinante per il risultato degli altri, per questo ognuno dà il massimo ogni giorno.
Il vino richiede amore, esperienza,
competenza, tempo e dedizione totale.
Nelle Tenute SalvaTerra ognuno
condivide una visione del vino e del lavoro orientata all’eccellenza, un circolo virtuoso che genera qualità.
SalvaTerra si sviluppa in 600 ettari di vigneto in alcune delle aree più vocate del Veneto, prime fra tutte la Valpolicella , si spinge dal Lago di Garda ai Colli Euganei per la produzione di Pinot Grigio e Prosecco.
Nel cuore della Valpolicella, si trova la cantina, situata nella splendida Villa Giona, risalente al XVI secolo, a San Pietro in Cariano. Sono tre gli elementi di questa zona a caratterizzare il logo SalvaTerra: la terra, la pietra e il ferro.

La terra, con la marna sottostante, permette una costante irrigazione naturale dei nostri vigneti più prestigiosi.

La pietra di Prun, con cui fu costruita dagli antichi romani l’Arena di Verona e che tra l’altro identifica l’Amarone Classico Riserva “Cave di Prun”.

Il ferro che rappresenta l’artigianalità,
il sapere manuale dei molti artigiani che, ancora oggi, lo lavorano. Il ferro è anche
l’elemento che compone il marchio di Tenute SalvaTerra, nato dal profondo significato
di brand.
Questa parola affonda, infatti, le sue radici
in Norvegia dove, nel Settecento, la parola “brander” significava marchiare a fuoco
il bestiame per evidenziare la proprietà.

SalvaTerra vuole essere l’espressione di tutto questo.
di tutto questo.


<< Il vino come cultura significa per noi tradurre in esso
gli elementi naturali della terra - afferma Paolo Fontana,
Amministratore Delegato del Gruppo SalvaTerra -.
La naturalità è, infatti, un valore importante: il nostro obiettivo
è anche quello di produrre in modo autentico, così da salvaguardare
e valorizzare le biodiversità del territorio, che in tempo
di globalizzazione rischiano di scomparire.
Salvaguardare il territorio significa anche tutelare il paesaggio
con una viticoltura ragionata, difficile quanto affascinante
nei territori più estremi, come ad esempio i vigneti terrazzati di alta collina >>.